Europäische Werte unter Stress: die slowenische EU-Ratspräsidentschaft

Die kommenden sechs Monate, vom 1. Juli bis 31. Dezember 2021, wird Slowenien zum zweiten Mal in seiner Geschichte die Präsidentschaft im Rat der Europäischen Union innehaben – das erste Mal richtete Slowenien die Präsidentschaft im Jahr 2008 aus. Der derzeitige slowenische Ministerpräsident Janez Janša wird seinen portugiesischen Vorgänger António Costa am Steuer des RatsContinua a leggere “Europäische Werte unter Stress: die slowenische EU-Ratspräsidentschaft”

Libertà individuale e quattro degenerazioni della democrazia

La democrazia è un’invenzione recente nella Storia dell’uomo; nei secoli ha subito diverse trasformazioni e adattamenti in base agli ambienti geografici, sociali, economici e politici. Secondo Fareed Zakaria (The Future of Freedom), oggi la democrazia è passata dall’essere una forma di governo a uno stile di vita; tuttavia «non ha tenuto il passo con laContinua a leggere “Libertà individuale e quattro degenerazioni della democrazia”

The State of the Media in the Visegrád Countries

Free press and freedom of speech are among democracy’s essential prerequisites; however, they should not be taken for granted. Published by the Hungarian think tank Republikon Institute, with the support of the Friedrich Naumann Foundation for Freedom, The State of the Media in the Visegrád Countries provides a detailed insight into the media status inContinua a leggere “The State of the Media in the Visegrád Countries”

Threats and Undermining of the Press: Media Freedom in Hungary, Poland, and Slovenia

The state of media freedom in Hungary, Poland, and Slovenia is increasingly getting worse. Independent news outlets are rarer and limited, and the governments directly threaten journalists. Media freedom is suffering. According to the “2020 World Press Freedom Index” of Reporters Without Borders (RSF), Hungary and Poland are in the “orange zone” of the ranking,Continua a leggere “Threats and Undermining of the Press: Media Freedom in Hungary, Poland, and Slovenia”

Liberalismo dell’imitazione, giovani migranti e identità dell’Europa centrale

A livello politico, in molti «stentano a immaginare un futuro che sia stabilmente democratico e liberale. La fine della Guerra Fredda aveva suscitato grandi aspettative alla diffusione a livello planetario della democrazia capitalista.» Inizia così La rivolta antiliberale (Mondadori, 2020) dei politologi Ivan Krastev e Stephen Holmes, che in un lungo percorso a cavallo traContinua a leggere “Liberalismo dell’imitazione, giovani migranti e identità dell’Europa centrale”

Dialogo su immigrazione e confini dell’Europa

Con il crollo del Muro di Berlino non solo è stata ridisegnata la mappa geopolitica europea – congelata dal lontano 1945 –, ma per milioni di individui dell’Europa Centro-orientale diretti in Occidente si esaudiva un sogno di libertà e benessere troppo a lungo negato oltre la cortina di ferro. Libertà e benessere che, nell’Europa divisaContinua a leggere “Dialogo su immigrazione e confini dell’Europa”

Il Muro che cadde due volte: Antonio Polito e la grande illusione dei post-comunisti

Nel suo Il Muro che cadde due volte (Solferino, 2019) Antonio Polito ha avuto il coraggio di guardarsi allo specchio e parlare con sincerità al lettore, riconoscendo l’illusione comunista in cui ha creduto sin da ragazzo; illusione che d’altra parte molti giustificano ancora oggi. Non si tratta solo di prendere le distanze dal Comunismo inContinua a leggere “Il Muro che cadde due volte: Antonio Polito e la grande illusione dei post-comunisti”

Antisemitismo: il ritorno e il rischio di perdere la memoria

Era il tardo 1989: il Comunismo stava crollando “pacificamente” anche in Ungheria e un giovane studente segretario della federazione degli studenti comunisti – laureato all’Università Loránd Eötvös di Budapest – chiedeva ad un ricco imprenditore una borsa di studio per continuare la sua esperienza formativa all’estero. Finanziamento accordato. Il giovane ragazzo – che se nonContinua a leggere “Antisemitismo: il ritorno e il rischio di perdere la memoria”