Contro il collettivismo: giustizia sociale e preferenze individuali secondo Hayek

Nella prima parte del suo Contro la tribù: Hayek, la giustizia sociale e i sentieri di montagna (Marsilio 2020), Alberto Mingardi è molto teorico nell’esporre l’idea di giustizia secondo l’economista e sociologo Friedrich von Hayek, il padre del neoliberismo, che capì che «la giustizia sociale avrebbe fatto strame del nostro individualismo, imponendo gli schemi mentaliContinua a leggere “Contro il collettivismo: giustizia sociale e preferenze individuali secondo Hayek”

Immigrazione, le analisi antipopuliste del liberalismo

Complice la pandemia di Covid-19, il tema dell’immigrazione è scomparso dai media e dalle gole dei politici demagogico-populisti di tutta Europa. Tuttavia, non si può dire altrettanto dei problemi, delle sfide e delle opportunità che questa pone agli stati occidentali. Secondo il rapporto Eurispes 2018, solamente il ventinove per cento dei cittadini italiani è aContinua a leggere “Immigrazione, le analisi antipopuliste del liberalismo”

Libertà ed uguaglianza: perché preferire la prima

Il dibattito politico del Novecento si è essenzialmente basato sulla dicotomia tra libertà e uguaglianza. Sono questi due concetti la polpa ideologica degli schemi sociopolitici che si anteposero dall’inizio alla fine del secolo scorso. Dalla società libera pre-totalitaria degli anni Dieci e Venti si passò a quella ugualitaria e collettivista degli anni Trenta e Quaranta;Continua a leggere “Libertà ed uguaglianza: perché preferire la prima”

Uguaglianza e libertà nella società aperta di Karl Popper

La società aperta è sotto attacco. Una coltre di autoritarismo – più o meno spesso a dipendenza delle latitudini del pianeta – sembra raggiungere le vette del grasso consenso proprio quando le tradizionali risposte liberali e democratiche stentano a godere del sostegno che per decenni hanno avuto. Ma cos’è la società aperta? «Con l’espressione “societàContinua a leggere “Uguaglianza e libertà nella società aperta di Karl Popper”

Antisemitismo: il ritorno e il rischio di perdere la memoria

Era il tardo 1989: il Comunismo stava crollando “pacificamente” anche in Ungheria e un giovane studente segretario della federazione degli studenti comunisti – laureato all’Università Loránd Eötvös di Budapest – chiedeva ad un ricco imprenditore una borsa di studio per continuare la sua esperienza formativa all’estero. Finanziamento accordato. Il giovane ragazzo – che se nonContinua a leggere “Antisemitismo: il ritorno e il rischio di perdere la memoria”