Le folle irrazionali di Gustave Le Bon e il collettivismo

«Conoscere l’arte di impressionare l’immaginazione delle folle, significa possedere la capacità di governale.» Sarà per questo che Benito Mussolini – spesso piuttosto mendace nelle affermazioni di autoincensamento – teneva una copia di Psicologie delle folle (1895) di Gustave Le Bon sul comodino. Il Duce diceva di aver letto l’opera del sociologo francese un’infinità di volte.Continua a leggere “Le folle irrazionali di Gustave Le Bon e il collettivismo”

Jean-François Revel e le provocazioni di un liberalconservatore

Ne Il richiamo della tribù, Mario Vargas Llosa definisce Jean-François Revel – scomparso il 30 aprile del 2006, quindici anni fa – un Albert Camus o un George Orwell dei nostri tempi; uno scrittore-filosofo che sferrò dure critiche alla sinistra dove militò in gioventù. Revel è stato un intellettuale protagonista della vita pubblica francese dellaContinua a leggere “Jean-François Revel e le provocazioni di un liberalconservatore”

Da Livorno ad oggi: il PCI e il secolo delle ambiguità

Sotto il ritratto di Karl Marx e dietro la regia di Mosca, a seguito della scissione al congresso del Partito Socialista Italiano, il 21 gennaio del 1921 a Livorno nacque il Partito Comunista d’Italia. Curioso notare che il 22 gennaio sono i centotrent’anni dalla nascita di Antonio Gramsci, il grande teorico del futuro Partito ComunistaContinua a leggere “Da Livorno ad oggi: il PCI e il secolo delle ambiguità”

Attraverso Xi Jinping, il Sogno dell’impero cinese di domani

«Ho imparato che esistono dieci, cento, mille Cine diverse. Esplorale è come fare un viaggio su una macchina del tempo». Di lezioni dal Celeste Impero Giada Messetti ne ha apprese tante: quanto sa della Cina, la giornalista-sinologa l’ha narrato nel suo Nella testa del Dragone (Mondadori, 2020), un viaggio in pagine che racconta il paeseContinua a leggere “Attraverso Xi Jinping, il Sogno dell’impero cinese di domani”

Sinistra occidentale: crisi identitaria e giravolte

Il crollo del Muro di Berlino – e l’automatica certificazione del fallimento dei comunismi, nonché del Comunismo – fu da una parte una grande opportunità per la sinistra occidentale, ma dall’altra la mise in profonda crisi. Ciò che emerse da questa dicotomia fu la cosiddetta Terza Via, esemplificata da figure come Tony Blair, Bill Clinton,Continua a leggere “Sinistra occidentale: crisi identitaria e giravolte”

Emil Ludwig e i “suoi” dittatori a colloquio (e a confronto)

Ottant’anni fa usciva il celebre Tre ritratti di dittatori, opera di Emil Ludwig, giornalista tedesco ebreo che ebbe accesso a tre dittatori che gli ebrei li disprezzavano, fino ai noti atti finali: Adolf Hitler, Benito Mussolini e Stalin. Dittatori perché tutti e tre hanno oppresso le libertà individuali, anche se le tre figure erano moltoContinua a leggere “Emil Ludwig e i “suoi” dittatori a colloquio (e a confronto)”

L’Europa di oggi e l’antisemitismo che non passa

In un libro-intervista di quasi trent’anni fa a cura di Lucio Caracciolo, Ernesto Galli della Loggia spiegava le origini dell’antisemitismo moderno; quello che sopravvive ancora oggi ed è alla base del “pensiero” di molti odiatori. «L’antisemitismo è un aspetto del rifiuto della modernità propugnato dalla destra più estrema. Nella figura dell’ebreo essa concentrava tutto ilContinua a leggere “L’Europa di oggi e l’antisemitismo che non passa”

Addio al Muro della vergogna

La fine di un’utopia: il grande inganno che a Berlino aveva preso la forma di un massiccio muro di cemento rinforzato dal filo spinato e dalla terra di nessuno presidiata dai Vopos, crollò il 9 novembre di trent’anni fa nella polvere dei calcinacci della Storia. Il grande “impero del male” – citando Ronald Reagan, cheContinua a leggere “Addio al Muro della vergogna”

Vita, morte e (pochi) miracoli dei partiti

I partiti sono morti? E in caso contrario, “come se la passano” per dirla in linguaggio giovanile (giovani spesso e troppo assenti dal dibattito politico)? Certamente non bene: è fin troppo nota la pesante e lacerante disaffezione – quella delle generazioni più fresche in primis, appunto – nei confronti della politica, vista come un’immensa mangiatoriaContinua a leggere “Vita, morte e (pochi) miracoli dei partiti”