Katharine Graham, vite e incontri della dama dell’editoria americana

Per sua stessa ammissione, Katharine Graham, mancata il 17 luglio di vent’anni fa, ha vissuto una vita straordinaria. Ai vertici del giornalismo e dell’editoria, nonché indirettamente della politica americana per diversi decenni, la signora era rispettata ed apprezzata anche degli avversari del The Washington Post che editava. Negli anni seppe farsi strada in un’America traContinua a leggere “Katharine Graham, vite e incontri della dama dell’editoria americana”

Da Wilmington alla Casa Bianca: Joe Biden, la vita e la politica

Nel suo Una storia americana. Joe Biden, Kamala Harris e una nazione da ricostruire (Mondadori 2021) Francesco Costa ripercorre le biografie di Joe Biden e Kamala Harris: inevitabilmente, maggior attenzione è diretta verso il quarantaseiesimo presidente USA. Considerato un politico chiacchierone quanto caloroso, Biden è anche un gaffeur di prima categoria, certamente non un populistaContinua a leggere “Da Wilmington alla Casa Bianca: Joe Biden, la vita e la politica”

USA-URSS-EU: Thatcher e gli incontri di politica estera

Ronald Reagan si era insediato da poco più di un mese alla Casa Bianca. Stupore mondiale. L’ex attore di Hollywood che apriva il decennio che avrebbe concluso l’era del mondo a blocchi, fu accolto con diffidenza dai leader mondiali del tempo. Non da Margaret Thatcher, Primo Ministro britannico, a Downing Street da un paio diContinua a leggere “USA-URSS-EU: Thatcher e gli incontri di politica estera”

Détente e double standard: Cina e realismo nella politica estera di Richard Nixon

Richard Nixon era molto più appassionato di politica estera che di politica interna. Sul fronte domestico, la riforma del welfare e il consolidamento della burocrazia, nonché quella delle tasse e delle assicurazioni sanitarie, le ereditò Jimmy Carter. D’altra parte, il “Family Assistance Plan” è stata una delle politiche più liberal del presidente, approvata anche daContinua a leggere “Détente e double standard: Cina e realismo nella politica estera di Richard Nixon”

Il primo Reagan: da Tampico alla California

La prima lettera che scrisse appena uscito dallo Studio Ovale fu a Richard Nixon, nel 1989 ancora il presidente in perenne purgatorio della Storia, che gli aveva consigliato di negoziare con Mikhail Gorbaciov. Acclamato e detestato in tutto il mondo, chi più di tutti si impegnò a porre fine alla Guerra Fredda, Ronald Reagan, allaContinua a leggere “Il primo Reagan: da Tampico alla California”

Imprevisti, colpi di scena e risentimenti personali

Le inaugurazioni dei presidenti americani del passato non sono state meno controverse di quella che si terrà domani. Colpi di scena, imprevisti e risentimenti personali hanno caratterizzato il primo giorno del mandato di molti futuri inquilini della Casa Bianca. Il clima politico non era infiammato come oggi, ma già all’alba della repubblica il giorno delContinua a leggere “Imprevisti, colpi di scena e risentimenti personali”

La vittoria di Ronald Reagan e l’ottimismo ritrovato

Tra crisi petrolifere, inflazione a doppia cifra, disoccupazione alta, tensioni nel Medioriente, ostaggi americani in Iran, un’URSS che invadeva l’Afghanistan e i trionfi dei regimi illiberali di destra e sinistra in tutto il mondo, le presidenziali americane del 4 novembre 1980 si affacciavano al balcone della Storia. Con un discorso all’Hilton di New York ilContinua a leggere “La vittoria di Ronald Reagan e l’ottimismo ritrovato”

Grenada e altre crisi nella politica estera reaganiana

La politica estera di Ronald Reagan fu decisamente controversa: per quanto sia vero che i successi con l’Unione Sovietica siano stati notevoli (si tenga presente il clima di Guerra Fredda che per anni aveva congelato le relazioni tra Washington e Mosca), l’amministrazione statunitense degli anni Ottanta mostrò limiti e crepe in diverse situazioni geopolitiche. TraContinua a leggere “Grenada e altre crisi nella politica estera reaganiana”

Il collasso della morsa comunista rumena

Cadevano come birilli i sistemi para-sovietici nell’Europa dell’Est, ma a resistere, almeno apparentemente, era uno solo: quello rumeno. E che resistenza: se tutti i figliastri dell’URSS si frammentavano nel sorriso dei popoli che dopo quasi quarant’anni ritrovavano la libertà, in Romania la rappresaglia del regime comunista nei confronti delle proteste di piazza fu feroce. IlContinua a leggere “Il collasso della morsa comunista rumena”