Jean-François Revel e le provocazioni di un liberalconservatore

Ne Il richiamo della tribù, Mario Vargas Llosa definisce Jean-François Revel – scomparso il 30 aprile del 2006, quindici anni fa – un Albert Camus o un George Orwell dei nostri tempi; uno scrittore-filosofo che sferrò dure critiche alla sinistra dove militò in gioventù. Revel è stato un intellettuale protagonista della vita pubblica francese dellaContinua a leggere “Jean-François Revel e le provocazioni di un liberalconservatore”

Libertà ed uguaglianza: perché preferire la prima

Il dibattito politico del Novecento si è essenzialmente basato sulla dicotomia tra libertà e uguaglianza. Sono questi due concetti la polpa ideologica degli schemi sociopolitici che si anteposero dall’inizio alla fine del secolo scorso. Dalla società libera pre-totalitaria degli anni Dieci e Venti si passò a quella ugualitaria e collettivista degli anni Trenta e Quaranta;Continua a leggere “Libertà ed uguaglianza: perché preferire la prima”

Il tandem Churchill-Orwell tra totalitarismo e libertà

Siamo sempre meno abituati ad osservare quanto due individui appartenenti a ideologie e partiti diversi possano trovarsi d’accordo su elementi essenziali per l’essere umano e per l’orientamento della società. In un’epoca di conflitto ideologico lacerante e di supremazia demagogica, dove anche la realtà viene scassata dalla volgarità delle menzogne e dell’opportunismo politico, occorre ricordare cheContinua a leggere “Il tandem Churchill-Orwell tra totalitarismo e libertà”

Nel mondo orwelliano di Xi

In Cina certamente si è susseguito un processo di Perestroika, ma non di Glasnost. In altri termini, il Dragone ha progressivamente avviato un processo di ristrutturazione – più economica che sociale –, ma dal profilo della trasparenza i passi da compiere sono ancora parecchi. Il PCC impedisce la totale apertura dei canali comunicativi e diContinua a leggere “Nel mondo orwelliano di Xi”

Albert Camus, straniero assurdo e controcorrente

Albert Camus – antifascista convinto (nel 1933 aveva aderito al movimento Amsterdam-Pleyel) e anti-totalitarista («La libertà non è che una possibilità di essere migliori, mentre la schiavitù è certezza di essere peggiori») non era il classico intellettuale francese della seconda metà del secolo scorso. Era uno straniero. Un intellettuale irregolare: scomodo nella sua categoria diContinua a leggere “Albert Camus, straniero assurdo e controcorrente”

1984: l’attualità tra libertà e sicurezza

Il Grande Fratello è ovunque: spia, controlla; entra nelle case, osserva insistentemente le abitudini di tutti; crea bisogni e dispensa risorse dall’alto della sua supremazia. Lui sa cosa è meglio per il popolo assoggettato al suo grande occhio. Il Grande Fratello è l’incarnazione del puro controllo: il volto misterioso che veglia tutte le strade dellaContinua a leggere “1984: l’attualità tra libertà e sicurezza”

1948: l’anno delle fake news nella politica

Il 1948 è stato un anno essenziale per l’informazione e non solo: il momento storico in cui l’ordine mondiale riprese forma dopo la deformazione fisica della guerra e quella fluida della propaganda, allietata dalle apparenti sirene – in realtà autentici mostri, di destra e di sinistra – che predicavano anche sui mezzi di comunicazione (laContinua a leggere “1948: l’anno delle fake news nella politica”