Il primo Reagan: da Tampico alla California

La prima lettera che scrisse appena uscito dallo Studio Ovale fu a Richard Nixon, nel 1989 ancora il presidente in perenne purgatorio della Storia, che gli aveva consigliato di negoziare con Mikhail Gorbaciov. Acclamato e detestato in tutto il mondo, chi più di tutti si impegnò a porre fine alla Guerra Fredda, Ronald Reagan, allaContinua a leggere “Il primo Reagan: da Tampico alla California”

Imprevisti, colpi di scena e risentimenti personali

Le inaugurazioni dei presidenti americani del passato non sono state meno controverse di quella che si terrà domani. Colpi di scena, imprevisti e risentimenti personali hanno caratterizzato il primo giorno del mandato di molti futuri inquilini della Casa Bianca. Il clima politico non era infiammato come oggi, ma già all’alba della repubblica il giorno delContinua a leggere “Imprevisti, colpi di scena e risentimenti personali”

New Deal: Roosevelt e Reagan a confronto

Cosa potranno mai condividere un presidente democratico e uno repubblicano degli Stati Uniti? Domanda quantomai attuale vista l’odierna polarizzazione sociopolitica in America, ma Franklin Delano Roosevelt e Ronald Reagan avevano in comune molto di più quello che si potesse immaginare. Considerati forse il presidente USA più a sinistra rispettivamente più a destra del Novecento, ilContinua a leggere “New Deal: Roosevelt e Reagan a confronto”

La vittoria di Ronald Reagan e l’ottimismo ritrovato

Tra crisi petrolifere, inflazione a doppia cifra, disoccupazione alta, tensioni nel Medioriente, ostaggi americani in Iran, un’URSS che invadeva l’Afghanistan e i trionfi dei regimi illiberali di destra e sinistra in tutto il mondo, le presidenziali americane del 4 novembre 1980 si affacciavano al balcone della Storia. Con un discorso all’Hilton di New York ilContinua a leggere “La vittoria di Ronald Reagan e l’ottimismo ritrovato”

Vittorio Zucconi e il mestiere di un cronista americano

Nella «terra dei liberi» – come definiva la “sua” America – Vittorio Zucconi era arrivato il 10 agosto 1973: una vita fa. Dodici anni dopo si sarebbe trasferito a Washington, dove questa notte si è spento all’età di settantaquattro anni. Giornalista di lungo corso, scrittore, penna fine e delicata: il senso dell’umorismo e del dettaglioContinua a leggere “Vittorio Zucconi e il mestiere di un cronista americano”