Decadenza e fin de siècle: l’epoca di Egon Schiele

Chissà quali altre sorprese avrebbe riservato Egon Schiele, il tormentato pittore austriaco talentuoso allievo di Gustav Klimt, artista poliedrico e controverso nella decadente società di fin de siècle dell’Impero Austroungarico. Violenza su tela, contorsione delle forme, irrequietezza del tratto: erano questi i principali elementi espressivi che il giovane Schiele, morto il 31 ottobre 1918 aContinua a leggere “Decadenza e fin de siècle: l’epoca di Egon Schiele”

Il carcere di Pankrác, tra passato e presente

Il carcere di Pankrác, dal nome della zona che lo ospita, nel distretto di Praga 4, è stato costruito fra il 1885 e il 1889. All’epoca, l’esigenza primaria era quella di rimpiazzare l’ormai superata e fatiscente prigione di San Venceslao, che si trovava invece fra Karlovo náměstí e la Moldava. Il nuovo centro di detenzione,Continua a leggere “Il carcere di Pankrác, tra passato e presente”

La nuova Ungheria del pre e post-Trianon

I moti del 1848 si fecero sentire anche nel Centro Europa, specialmente nel Regno d’Ungheria. Più diritti, più rappresentanza popolare e indipendenza erano le richieste di chi scendeva in piazza contro i monarchi assoluti del tempo. E in qualche caso concessioni vennero fatte ai cittadini-sudditi che, come puntualmente accade nella Storia, ad un certo puntoContinua a leggere “La nuova Ungheria del pre e post-Trianon”

Tito, il macellaio dei Balcani

Tito Broz, morto il 4 maggio di quarant’anni fa, era alla testa di un mondo multietnico, un impero post-Austro-Ungarico dell’Adriatico che, per via delle sei nazionalità e oltre tre decenni di pugno di ferro, sarebbe esploso e frammentato i diversi stati. La (ex) Jugoslavia non esisteva fino a poco prima della presa al potere diContinua a leggere “Tito, il macellaio dei Balcani”

L’ultimo impero multietnico

La fine della Grande Guerra decretò la fine di un’epoca. Profondamente ottocentesco nell’architettura, scollegato dalle esigenze d’indipendenza di molti degli Stati compresi nel recinto austro-ungarico, l’Impero di Franz Joseph, il monarca assoluto del tempo (Imperatore d’Austria e Re d’Ungheria), era una grande potenza multietnica: temuta e ammirata; smembrata come conseguenza del Trattato di Saint-Germain-en-Laye (firmatoContinua a leggere “L’ultimo impero multietnico”

Terezín: la fine dell’umanità

Una lunga distesa di lapidi sul prato secco, quasi congelato da un inverno che non vuole andar via e da una primavera che si è vista solo attraverso il sole che tocca anche gli anfratti più reconditi dell’umanità. Una croce cristiana, la stella di David qualche metro più in là: enormi ed alte nei cieliContinua a leggere “Terezín: la fine dell’umanità”

I cento anni della tragedia sul fronte occidentale

11 novembre 1918: domenica prossima saranno passati cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale. Cento anni fa l’Europa alzava le braccia: esausta, ferita, devastata dal dolore e dallo strazio dei suoi caduti. Il raccolto decimato, l’economia a picco, le infrastrutture inagibili, le famiglie distrutte. La Germania (a cui, improvvidamente nel Trattato di Versailles delContinua a leggere “I cento anni della tragedia sul fronte occidentale”