Nelle elezioni del 1921, il pensiero di Don Sturzo

L’occasione dei cento anni dalle elezioni del Regno d’Italia del 15 maggio 1921 consente di ricordare l’eccezionalità entro cui queste si svolsero, così come una figura importante e significativa per l’epoca e i suoi sviluppi futuri, Don Luigi Sturzo. Le elezioni parlamentari di un secolo fa furono le ultime elezioni “libere”, seppure svoltesi nella fragileContinua a leggere “Nelle elezioni del 1921, il pensiero di Don Sturzo”

Il Giornale di Montanelli: volti e storie di una pietra miliare del giornalismo italiano

Nella sua opera di esordio, Montanelli e il suo Giornale (Gruppo Albatros 2021), Federico Bini ha compiuto la mirabile impresa non solo di intervistare decine di personaggi legati alla storia del quotidiano fondato di Indro Montanelli, ma anche rilegare il tutto in un piacevole volumetto che narra gli episodi inediti della “caravella liberale”. In mezzaContinua a leggere “Il Giornale di Montanelli: volti e storie di una pietra miliare del giornalismo italiano”

Da Livorno ad oggi: il PCI e il secolo delle ambiguità

Sotto il ritratto di Karl Marx e dietro la regia di Mosca, a seguito della scissione al congresso del Partito Socialista Italiano, il 21 gennaio del 1921 a Livorno nacque il Partito Comunista d’Italia. Curioso notare che il 22 gennaio sono i centotrent’anni dalla nascita di Antonio Gramsci, il grande teorico del futuro Partito ComunistaContinua a leggere “Da Livorno ad oggi: il PCI e il secolo delle ambiguità”

Il Fascismo socialista: Stato ed economia secondo Mussolini

«Combattenti di terra, di mare, dell’aria. Camice nere della rivoluzione e delle legioni, uomini e donne d’Italia, dell’impero e del Regno di Albania, ascoltate! L’Italia proletaria e fascista è per la terza volta in piedi forte, fiera e compatta come non mai.» Questo estratto della dichiarazione di guerra di Benito Mussolini (10 giugno 1940) èContinua a leggere “Il Fascismo socialista: Stato ed economia secondo Mussolini”

Don Sturzo e lo statalismo malabestia

Tornò in Italia il 5 settembre 1946. Già rassegnato, stanco e anziano: più di cinquant’anni alle spalle e venti all’estero. Prima a Londra, poi a Parigi e a New York, dove conobbe Arturo Toscanini e Gaetano Salvemini tra gli altri. Il regime fascista lo aveva obbligato all’espatrio: Don Luigi Sturzo aveva fondato il Partito PopolareContinua a leggere “Don Sturzo e lo statalismo malabestia”