La scuola che non va, la meritocrazia e le élite

Per far fronte ad un mondo che corre sempre di più, che premia la preparazione, che si nutre di economia della conoscenza, molti istituti scolastici continuano a ritenere che promuovere gli studenti a manica larga sia doveroso e in linea con i dettami della cosiddetta eguaglianza. Una logica di puro populismo scolastico, l’idea perversa –Continua a leggere “La scuola che non va, la meritocrazia e le élite”

Imprevisti, colpi di scena e risentimenti personali

Le inaugurazioni dei presidenti americani del passato non sono state meno controverse di quella che si terrà domani. Colpi di scena, imprevisti e risentimenti personali hanno caratterizzato il primo giorno del mandato di molti futuri inquilini della Casa Bianca. Il clima politico non era infiammato come oggi, ma già all’alba della repubblica il giorno delContinua a leggere “Imprevisti, colpi di scena e risentimenti personali”

Contro la guerra e oltre la geopolitica: il Premio Nobel per la Pace al World Food Programme

I più maliziosi dicono che il Premio Nobel per la Pace non è stato assegnato all’Organizzazione Mondiale della Sanità perché i vertici della stessa sono geopoliticamente al centro di diverse controversie a cavallo tra Stati Uniti e Cina nell’ottica della gestione della pandemia di Covid-19. Il prestigioso riconoscimento è dunque andato inaspettatamente al World FoodContinua a leggere “Contro la guerra e oltre la geopolitica: il Premio Nobel per la Pace al World Food Programme”

“Fascism” e la cultura della colpa dei “dem” americani

Sebbene qualche movimento minoritario specialmente negli anni Trenta si rifaceva in particolar modo al Nazismo, per sua fortuna l’anziana democrazia oltre l’Atlantico il Fascismo non l’ha mai conosciuto, il che non vuol dire che ne sia o sia stata immune. Una delle forze degli Stati Uniti è stata proprio quella di non essere generalmente inclineContinua a leggere ““Fascism” e la cultura della colpa dei “dem” americani”

La fine (percepita) dell’American Dream

In vista delle elezioni presidenziali americane del 3 novembre prossimo, possono tornare utili gli avvertimenti di Alberto Pasolini Zanelli che in Americani, libro di trent’anni fa, narrava ai lettori italiani, sottolineando manie e prodezze, difetti e pregi, vizi e qualità il modo di vivere dei cittadini statunitensi. In particolare, «gli americani han bisogno […] diContinua a leggere “La fine (percepita) dell’American Dream”

Come i populisti strumentalizzano l’immigrazione

Creare il pericolo, l’emergenza; e inventarsi artificialmente il nemico da combattere sono due tra gli elementi essenziali per capire la dinamica e il successo dei partiti politico-demagogici. Poi il resto viene da sé: premendo i giusti pulsanti sociali, il consenso attorno ad una precisa causa – l’immigrazione, ad esempio – è del tutto assicurato. «IlContinua a leggere “Come i populisti strumentalizzano l’immigrazione”

Cultura e libertà alla Václav Havel Library

Frequenti gli eventi, uno ogni tre-quattro giorni, alla Václav Havel Library, la biblioteca situata nel cuore magico di Praga – in Ostrovní 13 – e collegata idealmente con le manifestazioni del Forum 2000, la piattaforma del dialogo intra-interculturale, per il rispetto dei diritti umani e della libertà, fondata nel 1996 dallo stesso VáclavHavel, insieme alContinua a leggere “Cultura e libertà alla Václav Havel Library”

Vittorio Zucconi e il mestiere di un cronista americano

Nella «terra dei liberi» – come definiva la “sua” America – Vittorio Zucconi era arrivato il 10 agosto 1973: una vita fa. Dodici anni dopo si sarebbe trasferito a Washington, dove questa notte si è spento all’età di settantaquattro anni. Giornalista di lungo corso, scrittore, penna fine e delicata: il senso dell’umorismo e del dettaglioContinua a leggere “Vittorio Zucconi e il mestiere di un cronista americano”

Gun export & safety

Si dice spesso che in fin dei conti la guerra convenga a tutti. Di sicuro conviene a chi le armi le esporta; e non stiamo parlando di cifre basse o di nazioni sconosciute … Sono quattro i più grandi esportatori di armi sul pianeta: Stati Uniti, Cina, Francia e Russia. Ognuno di essi smercia ilContinua a leggere “Gun export & safety”

2018: una volta, tanto tempo fa

Cento anni fa, l’8 gennaio 1918, Woodrow Wilson firmava i famosi Quattordici punti per la ricostruzione di un nuovo progetto di Pace, in vista di un Dopoguerra annunciato. Dopo l’accordo a Brest Litovsk tra Russia e imperi centrali, la Prima Guerra mondiale terminò l’11 novembre, con la disfatta prima e lo smantellamento poi la QuadrupliceContinua a leggere “2018: una volta, tanto tempo fa”