La penisola iberica nella guerra, la dittatura di Salazar e le ambiguità nella NATO

Quando i regimi dittatoriali portoghese, spagnolo e greco vennero a meno, l’Europa fu sollevata dalle ultime code di silente tirannia e totalitarismo nel continente. Le tre dittature del Meridione erano d’altra parte riconosciute a pieno titolo come membri integranti della costruzione d’identità (e libertà) europea tra gli anni Quaranta e Settanta, nonostante fossero regimi autoritari,Continua a leggere “La penisola iberica nella guerra, la dittatura di Salazar e le ambiguità nella NATO”

Vincere e non vinceremo

Il 10 giugno del 1940 finiva la fase lunga e ambigua non-belligeranza dell’Italia fascista. Sebbene questa avesse firmato un anno prima, 22 maggio 1939, il patto d’acciaio con Adolf Hitler, molti in Europa non credevano seriamente ad un impegno bellico dell’Italia; e anzi, speravano che questa potesse mediare tra Gran Bretagna e Germania. A giudizioContinua a leggere “Vincere e non vinceremo”

Referendum su Augusto Pinochet: Cile libero

Figlio di un funzionario di dogana (come un vecchio collega-dittatore del passato), Augusto Pinochet era un personaggio del tutto anonimo prima di prendere il potere in Cile. Non che non si sapesse chi fosse, ma egli era ritenuto un uomo scialbo: l’esercito – che scalò fino al grado di generale non senza l’appoggio politico diContinua a leggere “Referendum su Augusto Pinochet: Cile libero”

Molotov-von Ribbentrop, un patto per la guerra

I dittatori non sono per la pace: usano il richiamo alla pace per prendere tempo e consolidare il loro potere. Avvenne così anche il 23 agosto di ottant’anni fa, quando a Mosca – la capitale dell’allora Unione Sovietica – il Ministro degli Esteri tedesco Joachim von Ribbentrop e il suo omologo russo Vjačeslav Molotov firmaronoContinua a leggere “Molotov-von Ribbentrop, un patto per la guerra”