Winston bis e post-bellico: quando Churchill tornò a Downing Street

«L’unica cosa necessaria perché il male trionfi è che gli uomini buoni non facciano nulla»: Winston Churchill aveva capito benissimo la lezione del padre dei conservatori britannici, Edmund Burke e agì di conseguenza. Resistere e resistere al male è quello che fece assieme ai britannici negli anni in cui fu Primo Ministro dell’ultimo paese liberoContinua a leggere “Winston bis e post-bellico: quando Churchill tornò a Downing Street”

La tribù. Un concetto che dà sicurezza, ma c’è un (caro) prezzo da pagare

L’espressione “chiamata della tribù” è stata coniata dallo scrittore Mario Vargas Llosa (Il richiamo della tribù) e si riferisce al fatto che l’uomo ha un intrinseco bisogno di appartenere – e allo stesso tempo di vivere esperienze insieme – ad un gruppo di simili. Nella sua vita, l’individuo avverte a correnti alterne il richiamo dellaContinua a leggere “La tribù. Un concetto che dà sicurezza, ma c’è un (caro) prezzo da pagare”

Quando un caporale austriaco divenne Adolf Hitler

Anton Drexler era nazionalista estremista: inabile al servizio militare che gli evitò l’arruolamento nell’esercito guglielmino nella Prima Guerra Mondiale, nel 1919 fondò il DAP, Deutsche Arbeit Partei. La nuova piattaforma politica, una delle tante nella neonata Germania repubblicana, era profondamente antisemita, antisocialista, anticomunista e anticapitalista; fu in grado di sfruttare abilmente i malcontenti derivanti dallaContinua a leggere “Quando un caporale austriaco divenne Adolf Hitler”

La Cecoslovacchia di De Gaulle, tra Beneš e i due Sessantotto

I legami tra Charles De Gaulle e la Cecoslovacchia sono scanditi dall’esilio londinese del Generale con Edvard Beneš e le reazioni golliste di fronte ai “due Sessantotto” più famosi del Novecento. Quello del maggio francese e quello della Primavera di Praga. Sebbene De Gaulle non fosse mai stato in Cecoslovacchia, conosceva bene l’importanza strategica delContinua a leggere “La Cecoslovacchia di De Gaulle, tra Beneš e i due Sessantotto”

Operazione Barbarossa: gli ottant’anni dall’invasione nazista della Russia

Il 22 giugno 1941 la Germania nazista lanciava contro l’Unione Sovietica la più grande invasione militare terrestre della Storia: l’Operazione Barbarossa. Retrospettivamente, l’inizio della fine del Terzo Reich. Oltre tre milioni di tedeschi, assieme agli alleati croati, finlandesi, ungheresi, rumeni, slovacchi e italiani vennero mandati ad aprire il fronte orientale, prima sigillato dal patto Molotov-vonContinua a leggere “Operazione Barbarossa: gli ottant’anni dall’invasione nazista della Russia”

Napoleone 200 anni dopo: commemorare, non celebrare

Commemorare, non festeggiare. È già qualcosa nell’epoca della cancel culture, dove il passato viene interpretato con gli occhi del presente, dove la ghigliottina della morale attuale taglia la testa a quella trascorsa. Di ghigliottine ne sapeva qualcosa Napoleone Bonaparte – morto due secoli fa, il 5 maggio del 1821 – che dopo il periodo delContinua a leggere “Napoleone 200 anni dopo: commemorare, non celebrare”

Radici e barbarie dell’Antisemitismo in Romania

Ritenuta fuori dai flussi della Storia, troppo nell’entroterra senza essere il granaio ucraino per la Russia, troppo a Nord per toccare l’Egeo, per secoli la Romania è stata disprezzata dalle aristocrazie europee, in primis dall’impero austroungarico e quello russo, i partner più naturali di Bucarest. Il paese non era situato nei progetti di ambizione territorialeContinua a leggere “Radici e barbarie dell’Antisemitismo in Romania”

Odio e pace, barbarie e rivoluzione di Rosa Luxemburg

Sono passati centocinquant’anni dalla nascita di Rosa Luxemburg, protagonista politica tra l’Ottocento e il Novecento tedesco; studiosa e letterata, forse la più importante teorica e allieva del Marxismo. Nata in Polonia da genitori ashkenaziti, si spostò in Svizzera, a Zurigo, dunque in Germania, al tempo il laboratorio del Socialismo in Europa, nonché di molti movimentiContinua a leggere “Odio e pace, barbarie e rivoluzione di Rosa Luxemburg”

Operazione Seelöwe: Luftwaffe vs. RAF nella battaglia d’Inghilterra

Sebbene l’impero britannico avesse raggiunto la sua massima estensione territoriale all’inizio degli anni Venti, la Prima Guerra Mondiale fu devastante per l’isola. A Londra venne dunque decisa una riduzione degli armamenti per contenere i costi, cosa che si rivelò fatale durante il simultaneo, illegale e progressivo riarmo tedesco. Fu solo nel 1935, quando la strategiaContinua a leggere “Operazione Seelöwe: Luftwaffe vs. RAF nella battaglia d’Inghilterra”

Decadenza e fin de siècle: l’epoca di Egon Schiele

Chissà quali altre sorprese avrebbe riservato Egon Schiele, il tormentato pittore austriaco talentuoso allievo di Gustav Klimt, artista poliedrico e controverso nella decadente società di fin de siècle dell’Impero Austroungarico. Violenza su tela, contorsione delle forme, irrequietezza del tratto: erano questi i principali elementi espressivi che il giovane Schiele, morto il 31 ottobre 1918 aContinua a leggere “Decadenza e fin de siècle: l’epoca di Egon Schiele”