Napoleone 200 anni dopo: commemorare, non celebrare

Commemorare, non festeggiare. È già qualcosa nell’epoca della cancel culture, dove il passato viene interpretato con gli occhi del presente, dove la ghigliottina della morale attuale taglia la testa a quella trascorsa. Di ghigliottine ne sapeva qualcosa Napoleone Bonaparte – morto due secoli fa, il 5 maggio del 1821 – che dopo il periodo delContinua a leggere “Napoleone 200 anni dopo: commemorare, non celebrare”

Le folle irrazionali di Gustave Le Bon e il collettivismo

«Conoscere l’arte di impressionare l’immaginazione delle folle, significa possedere la capacità di governale.» Sarà per questo che Benito Mussolini – spesso piuttosto mendace nelle affermazioni di autoincensamento – teneva una copia di Psicologie delle folle (1895) di Gustave Le Bon sul comodino. Il Duce diceva di aver letto l’opera del sociologo francese un’infinità di volte.Continua a leggere “Le folle irrazionali di Gustave Le Bon e il collettivismo”

Jean-François Revel e le provocazioni di un liberalconservatore

Ne Il richiamo della tribù, Mario Vargas Llosa definisce Jean-François Revel – scomparso il 30 aprile del 2006, quindici anni fa – un Albert Camus o un George Orwell dei nostri tempi; uno scrittore-filosofo che sferrò dure critiche alla sinistra dove militò in gioventù. Revel è stato un intellettuale protagonista della vita pubblica francese dellaContinua a leggere “Jean-François Revel e le provocazioni di un liberalconservatore”

Radici e barbarie dell’Antisemitismo in Romania

Ritenuta fuori dai flussi della Storia, troppo nell’entroterra senza essere il granaio ucraino per la Russia, troppo a Nord per toccare l’Egeo, per secoli la Romania è stata disprezzata dalle aristocrazie europee, in primis dall’impero austroungarico e quello russo, i partner più naturali di Bucarest. Il paese non era situato nei progetti di ambizione territorialeContinua a leggere “Radici e barbarie dell’Antisemitismo in Romania”

Immigrazione, le analisi antipopuliste del liberalismo

Complice la pandemia di Covid-19, il tema dell’immigrazione è scomparso dai media e dalle gole dei politici demagogico-populisti di tutta Europa. Tuttavia, non si può dire altrettanto dei problemi, delle sfide e delle opportunità che questa pone agli stati occidentali. Secondo il rapporto Eurispes 2018, solamente il ventinove per cento dei cittadini italiani è aContinua a leggere “Immigrazione, le analisi antipopuliste del liberalismo”

L’Italia, le riforme mancate e la globalizzazione

«I paesi che non crescono e non fanno le riforme prima o poi si trovano nei guai a causa dei conti pubblici. Da un lato hanno disavanzi eccessivi; dall’altro, alcune delle cure necessarie per risanare i loro bilanci […] aggraverebbero ulteriormente il disavanzo.» Sembra una profezia quella di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi che, nelContinua a leggere “L’Italia, le riforme mancate e la globalizzazione”

Il “Comunismo della sorveglianza”: censura e controllo mediatico in Cina

All’alba degli anni Duemila Bill Gates e Bill Clinton erano entusiasti: Internet e la globalizzazione avrebbero portato la democrazia in Cina, credevano … Si sbagliavano di grosso. Eppure, apparentemente, c’era di che essere ottimisti. Il contagio della liberal democrazia, della fine della Storia di Francis Fukuyama, sembrava conquistare un paese dietro l’altro. Al crollo delContinua a leggere “Il “Comunismo della sorveglianza”: censura e controllo mediatico in Cina”

Vittimismo e ricchezza da società signorile di massa

Molti italiani vivono al di sopra dei propri mezzi da anni. «L’Italia del XXI secolo è una società signorile di massa che rifiuta di prendere coscienza di sé, forse anche perché, se lo facesse, i suoi cittadini nativi non potrebbero più raccontarsi come vittime, e dovrebbero semmai riconoscere le ombre del benessere.» Il sociologo LucaContinua a leggere “Vittimismo e ricchezza da società signorile di massa”

Václav Havel: la responsabilità come antidoto a populismo, totalitarismo e burocrazia

Il drammaturgo, dissidente e politico Václav Havel è stato un coraggioso difensore dei diritti umani e della responsabilità individuale: essendo cresciuto e poi perseguitato in un paese che non garantiva il rispetto dei primi e annullava la necessità della seconda, sapeva bene cosa comportasse la loro mancanza. Assieme ad altri dissidenti cecoslovacchi del suo tempo,Continua a leggere “Václav Havel: la responsabilità come antidoto a populismo, totalitarismo e burocrazia”

La scuola che non va, la meritocrazia e le élite

Per far fronte ad un mondo che corre sempre di più, che premia la preparazione, che si nutre di economia della conoscenza, molti istituti scolastici continuano a ritenere che promuovere gli studenti a manica larga sia doveroso e in linea con i dettami della cosiddetta eguaglianza. Una logica di puro populismo scolastico, l’idea perversa –Continua a leggere “La scuola che non va, la meritocrazia e le élite”