Il leader populista e i sovrani assolutisti

Dove vogliono arrivare i politici e i movimenti demagogico-populisti? Qual è il modello di società e di leadership a cui si ispirano quando portano avanti la loro azione politica? Il populismo deriva fondamentalmente da un sentimento di nostalgia e di reazionarismo, una voglia di tornare indietro nel tempo. Sebbene i movimenti populisti siano diversi traContinua a leggere “Il leader populista e i sovrani assolutisti”

Elections in Syria: Assad’s Staggering Victory Confirms Tirana Index Works

In 1982, Charles Krauthammer wrote in The New Republic about the Tirana Index, a scale that evaluated the attendance of ballot results concluding that the higher the vote a government receives in an election, the more tyrannical it is. It would seem to be still a reliable indicator given the latest confirmation, occurred last WednesdayContinua a leggere “Elections in Syria: Assad’s Staggering Victory Confirms Tirana Index Works”

Ferruccio De Bortoli sbatte in faccia la verità agli italiani con “Le cose che non ci diciamo”

Si fa presto a dire che è sempre tutta colpa dei politici, dello Stato, delle corporazioni; in sostanza, degli altri. In Le cose che non ci diciamo (fino in fondo) (Garzanti, 2020) Ferruccio de Bortoli suggerisce come la responsabilità individuale e la sincerità debbano ritornare urgentemente nel dibattito pubblico italiano. L’autore non fa sconti aContinua a leggere “Ferruccio De Bortoli sbatte in faccia la verità agli italiani con “Le cose che non ci diciamo””

Se “le cose” oggi vanno meglio di ieri

«In un mondo alluvionato da informazioni irrilevanti, la lucidità è potere», ha scritto Yuval Noah Harari (21 lezioni per il XXI secolo). Ed è lucidità affermare che “le cose” oggi vanno molto meglio rispetto ad una generazione fa. È un dato di fatto che si vive di più, si mangia meglio, c’era meno guerra, c’èContinua a leggere “Se “le cose” oggi vanno meglio di ieri”

Nelle elezioni del 1921, il pensiero di Don Sturzo

L’occasione dei cento anni dalle elezioni del Regno d’Italia del 15 maggio 1921 consente di ricordare l’eccezionalità entro cui queste si svolsero, così come una figura importante e significativa per l’epoca e i suoi sviluppi futuri, Don Luigi Sturzo. Le elezioni parlamentari di un secolo fa furono le ultime elezioni “libere”, seppure svoltesi nella fragileContinua a leggere “Nelle elezioni del 1921, il pensiero di Don Sturzo”

Il terrorismo domestico del Sessantotto francese

«Ciò che attualmente caratterizza la nostra vita pubblica è la noia. I francesi si annoiano. Essi non partecipano né da vicino né da lontano alle grandi convulsioni che scuotono il mondo.» Celebre l’incipit dell’articolo su Le Monde (15 marzo 1968) a firma di Pierre Viansson-Ponté, che non rivelava esattamente una lungimiranza folgorante in merito aContinua a leggere “Il terrorismo domestico del Sessantotto francese”

Napoleone 200 anni dopo: commemorare, non celebrare

Commemorare, non festeggiare. È già qualcosa nell’epoca della cancel culture, dove il passato viene interpretato con gli occhi del presente, dove la ghigliottina della morale attuale taglia la testa a quella trascorsa. Di ghigliottine ne sapeva qualcosa Napoleone Bonaparte – morto due secoli fa, il 5 maggio del 1821 – che dopo il periodo delContinua a leggere “Napoleone 200 anni dopo: commemorare, non celebrare”

Le folle irrazionali di Gustave Le Bon e il collettivismo

«Conoscere l’arte di impressionare l’immaginazione delle folle, significa possedere la capacità di governale.» Sarà per questo che Benito Mussolini – spesso piuttosto mendace nelle affermazioni di autoincensamento – teneva una copia di Psicologie delle folle (1895) di Gustave Le Bon sul comodino. Il Duce diceva di aver letto l’opera del sociologo francese un’infinità di volte.Continua a leggere “Le folle irrazionali di Gustave Le Bon e il collettivismo”