L’orgoglio di essere borghesi secondo Sergio Ricossa

La crisi economico-finanziaria che si è abbattuta prima sugli Stati Uniti e poi sul Vecchio Continente ha avuto diverse ripercussioni globali, ma c’è però un aspetto che colpisce in maniera particolare. Da allora, gran parte della borghesia è scomparsa. Scomparsa o quasi: il ceto medio è stato il più colpito dalla crisi e, a grandiContinua a leggere “L’orgoglio di essere borghesi secondo Sergio Ricossa”

Interessi e tratti comuni degli imperatori asiatici

Sono molti gli aspetti in comune tra Vladimir Putin e Xi Jinping. Profondamente autoritari, alternando dirigismo statalista e libero mercato, entrambi si fingono amici dell’Occidente; hanno consapevolezza del loro ruolo personale nelle scelte geopolitiche dei rispettivi paesi; sono ambiziosi e desiderosi di lasciare una legacy importante dopo di loro. Mentre Xi si muove in manieraContinua a leggere “Interessi e tratti comuni degli imperatori asiatici”

Come i populisti strumentalizzano l’immigrazione

Creare il pericolo, l’emergenza; e inventarsi artificialmente il nemico da combattere sono due tra gli elementi essenziali per capire la dinamica e il successo dei partiti politico-demagogici. Poi il resto viene da sé: premendo i giusti pulsanti sociali, il consenso attorno ad una precisa causa – l’immigrazione, ad esempio – è del tutto assicurato. «IlContinua a leggere “Come i populisti strumentalizzano l’immigrazione”

Il coraggio e il “metodo De Felice” contro il Fascismo degli antifascisti

Da buono studioso, Renzo De Felice si è sempre sforzato di andare oltre la lettura scontata e superficiale del periodo fascista. Nella sua completa e notevole opera di ricostruzione degli avvenimenti attorno al fenomeno – anche grazie a quello che potremmo chiamare “metodo De Felice” – il professore romano ha cercato di evidenziare tutti gliContinua a leggere “Il coraggio e il “metodo De Felice” contro il Fascismo degli antifascisti”

Vincere e non vinceremo

Il 10 giugno del 1940 finiva la fase lunga e ambigua non-belligeranza dell’Italia fascista. Sebbene questa avesse firmato un anno prima, 22 maggio 1939, il patto d’acciaio con Adolf Hitler, molti in Europa non credevano seriamente ad un impegno bellico dell’Italia; e anzi, speravano che questa potesse mediare tra Gran Bretagna e Germania. A giudizioContinua a leggere “Vincere e non vinceremo”

Dopo cinque anni di coraggiosa resistenza norvegese

Sulla Norvegia occupata Josef Terboven – il Reichkommissar mandato da Berlino nel paese sull’Atlantico – aveva il massimo controllo: ex Gauleiter di Essen, ad Oslo era diventato il podestà. Terboven aveva autorità illimitata sulla Norvegia invasa dal nemico esterno e umiliata dall’usurpatore interno; quel Vidkun Quisling che – autoproclamatosi capo di un governo de factoContinua a leggere “Dopo cinque anni di coraggiosa resistenza norvegese”

Roberto Gervaso: tra Montanelli e la morte, ricordi di un provocatore sarcastico

Chissà dove sarà ora Roberto Gervaso. Lo sentii l’ultima volta a inizio febbraio: sapeva che di lì a poco avrebbe incontrato la morte, figura che certamente non si sarebbe fatta intervistare (come la sua vittima faceva con i protagonisti d’Italia) e che lo avvisò tramite la recente ed inspiegabile ricomparsa del tumore. Penna apprezzata sinContinua a leggere “Roberto Gervaso: tra Montanelli e la morte, ricordi di un provocatore sarcastico”