Dialogo su immigrazione e confini dell’Europa

Con il crollo del Muro di Berlino non solo è stata ridisegnata la mappa geopolitica europea – congelata dal lontano 1945 –, ma per milioni di individui dell’Europa Centro-orientale diretti in Occidente si esaudiva un sogno di libertà e benessere troppo a lungo negato oltre la cortina di ferro. Libertà e benessere che, nell’Europa divisaContinua a leggere “Dialogo su immigrazione e confini dell’Europa”

La nuova Ungheria del pre e post-Trianon

I moti del 1848 si fecero sentire anche nel Centro Europa, specialmente nel Regno d’Ungheria. Più diritti, più rappresentanza popolare e indipendenza erano le richieste di chi scendeva in piazza contro i monarchi assoluti del tempo. E in qualche caso concessioni vennero fatte ai cittadini-sudditi che, come puntualmente accade nella Storia, ad un certo puntoContinua a leggere “La nuova Ungheria del pre e post-Trianon”

Emil Hácha, traditore o patriota?

Emil Hácha è uno dei personaggi più controversi della storia di questo Paese. Traditore o patriota? Ripensando alla tragica parabola che lo ha consegnato alla storia, possiamo dire che probabilmente non fu né l’uno, né l’altro. Necessariamente, per parlarne, occorre partire da lontano, vale a dire dagli “accordi” di Monaco del settembre 1938, quando Germania,Continua a leggere “Emil Hácha, traditore o patriota?”

Alberto Alesina, l’economista chiaro e anti-populista

Pavese con dottorato ad Harvard – dove ha poi insegnato per anni –, saggista di fama, considerato dall’Economistun papabile futuro Premio Nobel per l’Economia già nel 1990, Alberto Alesina è morto ieri prematuramente all’età di sessantatré anni a causa di un attacco cardiaco. Italiano apprezzato nel mondo, figura internazionale e prestigiosa, accademico ed economista, dalContinua a leggere “Alberto Alesina, l’economista chiaro e anti-populista”

Elezioni in Romania: da Ceaușescu a Iliescu

Sul finire degli anni Ottanta, la situazione economica rumena era spaventosa. Il Socialismo nazionale applicato all’economia fu devastante; a Bucarest più che altrove nel mondo oltre-cortina. Nella prima metà degli anni Ottanta l’autarchia era diventata il sogno di Nicolae Ceaușescu; questi, relativamente “autonomo” rispetto a Mosca e su diverse posizioni molto più allineato a TitoContinua a leggere “Elezioni in Romania: da Ceaușescu a Iliescu”

La necessità (e la paura) della meritocrazia

Il percorso verso la meritocrazia interessa tutti gli strati sociali. A dare l’esempio per una società più meritocratica, direbbero alcuni, dovrebbe essere in primis lo Stato. La classe dirigente di un paese dovrebbe promuovere la meritocrazia, non tentare di ostacolarla, come talvolta avviene in diverse realtà. Sottogruppo del settore pubblico, il mondo scolastico – nonContinua a leggere “La necessità (e la paura) della meritocrazia”

Il Muro che cadde due volte: Antonio Polito e la grande illusione dei post-comunisti

Nel suo Il Muro che cadde due volte(Solferino, 2019) Antonio Polito ha avuto il coraggio di guardarsi allo specchio e parlare con sincerità al lettore, riconoscendo l’illusione comunista in cui ha creduto sin da ragazzo; illusione che d’altra parte molti giustificano ancora oggi. Non si tratta solo di prendere le distanze dal Comunismo in séContinua a leggere “Il Muro che cadde due volte: Antonio Polito e la grande illusione dei post-comunisti”

Da Praga – Impressioni di una crisi

Pubblicata a puntate su L’Osservatore, dal 21 marzo al 14 maggio, “Da Praga – Impressioni di una crisi” è una rubrica diaristica che ripercorre dalla capitale ceca la cronaca di un paese dell’Europa Centrale afflitto dal Covid-19. Nelle lunghe, ma produttive, settimane confinato a casa – la bellezza di sessantatré giorni (10 marzo-14 maggio), conContinua a leggere “Da Praga – Impressioni di una crisi”

Churchill a Downing Street, Hitler a Parigi

Il 10 maggio di ottant’anni fa fu un giorno cruciale per la Storia europea, nonché per gli esiti della guerra scatenata dalla Germania nazista nel settembre 1939. Mentre la Wermachtlanciava l’operazione per la conquista della Francia, Winston Churchill diventava Primo Ministro britannico, subentrando a Neville Chamberlain. Era la fine simbolica della politica dell’appeasement, dalla qualeContinua a leggere “Churchill a Downing Street, Hitler a Parigi”

Il rischio di dimenticare la democrazia

Il fascino che esercitano le democrazie sembra si stia sbiadendo sempre di più: apparentemente incapaci di far fronte in maniera efficace a tanti dei grossi problemi che attanagliano le società occidentali, esse sembrano inadatte a rispondere nel breve-medio termine alle situazioni emergenziali; siano economiche, sociali e, oggi, anche sanitarie. Sembrerebbe che il fuoco della democraziaContinua a leggere “Il rischio di dimenticare la democrazia”