L’Europa e il fascino discreto (e letale) della Russia

La Russia non può vantare molti amici. Molti degli stati satelliti dell’ex Unione Sovietica si sono ribellati alla casa madre, che sperava – intimamente – di conservare un legame politico più intenso con paesi quali Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Ungheria, Romania e Bulgaria. Tutte nazioni abbastanza ostili al Cremlino e al suo leader Vladimir Putin.Continua a leggere “L’Europa e il fascino discreto (e letale) della Russia”

Uguaglianza e libertà nella società aperta di Karl Popper

La società aperta è sotto attacco. Una coltre di autoritarismo – più o meno spesso a dipendenza delle latitudini del pianeta – sembra raggiungere le vette del grasso consenso proprio quando le tradizionali risposte liberali e democratiche stentano a godere del sostegno che per decenni hanno avuto. Ma cos’è la società aperta? «Con l’espressione “societàContinua a leggere “Uguaglianza e libertà nella società aperta di Karl Popper”

L’ultimo impero multietnico

La fine della Grande Guerra decretò la fine di un’epoca. Profondamente ottocentesco nell’architettura, scollegato dalle esigenze d’indipendenza di molti degli Stati compresi nel recinto austro-ungarico, l’Impero di Franz Joseph, il monarca assoluto del tempo (Imperatore d’Austria e Re d’Ungheria), era una grande potenza multietnica: temuta e ammirata; smembrata come conseguenza del Trattato di Saint-Germain-en-Laye (firmatoContinua a leggere “L’ultimo impero multietnico”

Gleiwitz, la fine di un’escalation

Si può davvero pensare che la Polonia – neo-Stato, nato alla fine della Prima Guerra Mondiale – abbia provocato la grande e potente Germania da costringere quest’ultima ad invaderla, il primo settembre di ottant’anni fa? Negli anni si è detto anche questo: la Polonia avrebbe provocato il gigante nazista (famelico di “Lebensraum”), costringendolo ad “intervenire”Continua a leggere “Gleiwitz, la fine di un’escalation”