La fragilità del percorso di Susanna Tamaro

Sold out per Susanna Tamaroall’USI di Lugano, nella sala legnosa dell’Auditorium, dove – attraverso le domande di Ferruccio de Bortoli – nel tardo pomeriggio di martedì 20 – la nota scrittrice italiana ha presentato il suo ultimo libro Il tuo sguardo illumina il mondo. «È la prima volta che Susanna Tamaro presenta in Ticino unContinua a leggere “La fragilità del percorso di Susanna Tamaro”

Paolo Gentiloni: il sobrio impopulismo e l’urgente ripartenza

Tra i tanti eventi presentati a Milano durante la quattro giorni di BookCity 2018, non so quanti ospiti possano godere della presenza, al tavolo d’onore come relatori, del Presidente dell’INPS Tito Boeri, del Sindaco della città meneghina Giuseppe Sala e della Vicedirettrice del Corriere della Sera Barbara Stefanelli. Sala piena a Palazzo Clerici per laContinua a leggere “Paolo Gentiloni: il sobrio impopulismo e l’urgente ripartenza”

La voce soppressa e dimenticata dei cristiani in Siria

Non usa mezzi termini Gian Micalessin, da oltre trent’anni reporter di guerra, oggi penna – tra le diverse collaborazioni – de il Giornale: quello che sta avvenendo in Siria da un lustro abbondante nei confronti delle popolazioni cristiane sotto il regime di Bashar al-Assad è un tradimento. Tradimento da parte di chi? Chi ha abbandonato,Continua a leggere “La voce soppressa e dimenticata dei cristiani in Siria”

Mario Cervi: quel cremasco gentile e battagliero

Tre anni fa se ne andava uno degli ultimi signori del giornalismo, quella professione profondamente novecentesca e della quale il protagonista di questo ricordo scritto è stato illustre esemplare di classe. Mario Cervi si è spento a Milano il 17 novembre del 2015, all’età di novantaquattro anni. Un esempio di coerenza, pacatezza, mitezza, limpidezza, graziaContinua a leggere “Mario Cervi: quel cremasco gentile e battagliero”

Il confronto Stato-privato tra Svizzera e Italia

Il dibattito sulle privatizzazioni e nazionalizzazioni ha origini antiche: non esiste una soluzione giusta, perché a seminare ancora più discordia nell’aspra contesa tra pubblico e privato s’inseriscono anche le peculiarità culturali di ogni paese. Privatizzare o nazionalizzare? Un servizio nelle mani dell’impresa privata (destinata per forza di cose al lucro) oppure in quelle dello StatoContinua a leggere “Il confronto Stato-privato tra Svizzera e Italia”

AIL: ancora sulla strada per un futuro al risparmio

«Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare», così diceva Andy Warhol del nostro pianeta. Scultore, regista, pittore: chi non ha in mente le scatole di latta dei pomodori Campbell’s, dipinti in trentadue esemplari nella tela cinquanta per quaranta centimetri? Quei pomodori che oggi tuttiContinua a leggere “AIL: ancora sulla strada per un futuro al risparmio”

La carta costa: il futuro del giornale

Sono sempre più rari i lettori del quotidiano cartaceo, ma lo zoccolo duro di chi compra quel grande foglio grigiastro e volentieri s’inzacchera le dita d’inchiostro, è quasi esclusivamente un pubblico di anziani, legato all’analogico, alla staticità del giornale ricavato dagli alberi. Da quel fascicoletto con tanti colori che costa di anno in anno qualcheContinua a leggere “La carta costa: il futuro del giornale”

Come un mal d’Africa

«Una sola cosa allora volevo: tornare in Africa», affermò lo scrittore americano Ernest Hemingway; «L’Africa mi toccò l’animo già durante il volo: di lassù pareva un antico letto d’umanità», frase di Saul Bellow; «L’Africa è un pensiero, un’emozione, quasi una preghiera: lo sono i suoi silenzi infiniti; i suoi tramonti; quel suo cielo che sembraContinua a leggere “Come un mal d’Africa”

I cento anni della tragedia sul fronte occidentale

11 novembre 1918: domenica prossima saranno passati cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale. Cento anni fa l’Europa alzava le braccia: esausta, ferita, devastata dal dolore e dallo strazio dei suoi caduti. Il raccolto decimato, l’economia a picco, le infrastrutture inagibili, le famiglie distrutte. La Germania (a cui, improvvidamente nel Trattato di Versailles delContinua a leggere “I cento anni della tragedia sul fronte occidentale”