Blog

Antiamericanismo e anticapitalismo: l’origine è nell’invidia

«L’America appare oggi, a qualsiasi osservatore, in una fase di estrema crisi e impigliata in mille contraddizioni.» Scriveva così il giovane Tiziano Terzani in un articolo degli anni Sessanta dagli Stati Uniti. Molto è cambiato da allora: le democrazie sono aumentate di numero, il progresso è arrivato anche laddove non era esistito per secoli, l’economiaContinua a leggere “Antiamericanismo e anticapitalismo: l’origine è nell’invidia”

Quando Pechino aiutò Pyongyang e quello che resta del conflitto coreano

La penisola coreana venne incorporata nell’impero giapponese nel 1910 e diventò una sorta di corridoio di comunicazione attraverso cui convergevano le tesissime relazioni tra Giappone e Cina. Poco più di vent’anni dopo il primo invase la Manchuria e iniziò a cannibalizzare le coste cinesi meridionali costruendo un vasto impero dell’Asia orientale. Dopo il 1945 eContinua a leggere “Quando Pechino aiutò Pyongyang e quello che resta del conflitto coreano”

Attraverso Xi Jinping, il Sogno dell’impero cinese di domani

«Ho imparato che esistono dieci, cento, mille Cine diverse. Esplorale è come fare un viaggio su una macchina del tempo». Di lezioni dal Celeste Impero Giada Messetti ne ha apprese tante: quanto sa della Cina, la giornalista-sinologa l’ha narrato nel suo Nella testa del Dragone (Mondadori, 2020), un viaggio in pagine che racconta il paeseContinua a leggere “Attraverso Xi Jinping, il Sogno dell’impero cinese di domani”

Magia e amore: il rapporto fra Schiele e Český Krumlov

Il piccolo gioiello rinascimentale di Český Krumlov, in Boemia meridionale è stato motivo di grande ispirazione per il pittore austriaco Egon Schiele, non solo perché lì nacque sua madre, Maria Soukup, ma anche perché in questo luogo gli affetti giovanili e i paesaggi incantati hanno trovato perfetta sintonia nell’evoluzione stilistica del cosiddetto pornografo di Vienna.Continua a leggere “Magia e amore: il rapporto fra Schiele e Český Krumlov”

Montanelli-Fallaci: confronti e storia di un libro mai nato

Erano gli anni Settanta: gli anni di piombo; di libri sul terrorismo ne uscivano di continuo in Italia. Indagini, interviste, ricostruzioni più o meno fedeli ce ne furono di ogni tipo. All’epoca il mestiere di giornalista non era basato sul copia-incolla dalle agenzie e i cronisti – letteralmente – si sporcavano le mani tra notizie,Continua a leggere “Montanelli-Fallaci: confronti e storia di un libro mai nato”

Charles De Gaulle, l’eroe-garanzia tra la guerra e l’Europa

Il 2020 è un anno importante per Charles De Gaulle: sono passati centrotrent’anni dalla nascita, cinquanta dalla morte e ottanta dal discorso alla BBC dall’Inghilterra quando da ufficiale per lo più sconosciuto faceva appello «ai francesi che vogliono restare liberi» contro il governo fantoccio di Vichy durante la Seconda Guerra Mondiale. Capo del governo provvisorioContinua a leggere “Charles De Gaulle, l’eroe-garanzia tra la guerra e l’Europa”

La vittoria di Ronald Reagan e l’ottimismo ritrovato

Tra crisi petrolifere, inflazione a doppia cifra, disoccupazione alta, tensioni nel Medioriente, ostaggi americani in Iran, un’URSS che invadeva l’Afghanistan e i trionfi dei regimi illiberali di destra e sinistra in tutto il mondo, le presidenziali americane del 4 novembre 1980 si affacciavano al balcone della Storia. Con un discorso all’Hilton di New York ilContinua a leggere “La vittoria di Ronald Reagan e l’ottimismo ritrovato”

Decadenza e fin de siècle: l’epoca di Egon Schiele

Chissà quali altre sorprese avrebbe riservato Egon Schiele, il tormentato pittore austriaco talentuoso allievo di Gustav Klimt, artista poliedrico e controverso nella decadente società di fin de siècle dell’Impero Austroungarico. Violenza su tela, contorsione delle forme, irrequietezza del tratto: erano questi i principali elementi espressivi che il giovane Schiele, morto il 31 ottobre 1918 aContinua a leggere “Decadenza e fin de siècle: l’epoca di Egon Schiele”

L’Italia fascista e megalomane in Grecia

La campagna di Grecia del regime fascista fu un fallimento sin da principio. Com’era possibile, si chiedeva Adolf Hitler, che l’invasione di un paesino al Sud dei Balcani necessitasse di così tanto tempo e sforzi bellici da parte del regio esercito italiano? D’altronde, quella nazista era stata un’escalation impressionante in Europa: gli stati europei eranoContinua a leggere “L’Italia fascista e megalomane in Grecia”

Processo al Terzo Reich: a Norimberga giustizia e conti con la Storia

Gli incontri del NSDAP a Norimberga assomigliavano a riunioni semi-religiose caratterizzate da perversi rituali magici e pagani attraverso cui il popolo germanico veniva rigenerato, purificato e preparato alla guerra ideologica di matrice nazionalista. Era a Norimberga che i nazisti erano forti elettoralmente. Là dove le leggi razziali erano state emesse nel 1938 ed esportate neiContinua a leggere “Processo al Terzo Reich: a Norimberga giustizia e conti con la Storia”

Libertà ed uguaglianza: perché preferire la prima

Il dibattito politico del Novecento si è essenzialmente basato sulla dicotomia tra libertà e uguaglianza. Sono questi due concetti la polpa ideologica degli schemi sociopolitici che si anteposero dall’inizio alla fine del secolo scorso. Dalla società libera pre-totalitaria degli anni Dieci e Venti si passò a quella ugualitaria e collettivista degli anni Trenta e Quaranta;Continua a leggere “Libertà ed uguaglianza: perché preferire la prima”

Lib-lab, quando Craxi irruppe al Giornale di Montanelli

Nonostante in Italia media e politica si nutrano l’uno dell’altro, non è scritto da nessuna parte che un direttore di giornale debba per forza andare d’accordo con un capo politico. Certo, le battaglie a livello personale tra un direttore di quotidiano e un leader politico appartengano decisamente più alla cosiddetta Seconda Repubblica, ma anche nellaContinua a leggere “Lib-lab, quando Craxi irruppe al Giornale di Montanelli”

Contro la guerra e oltre la geopolitica: il Premio Nobel per la Pace al World Food Programme

I più maliziosi dicono che il Premio Nobel per la Pace non è stato assegnato all’Organizzazione Mondiale della Sanità perché i vertici della stessa sono geopoliticamente al centro di diverse controversie a cavallo tra Stati Uniti e Cina nell’ottica della gestione della pandemia di Covid-19. Il prestigioso riconoscimento è dunque andato inaspettatamente al World FoodContinua a leggere “Contro la guerra e oltre la geopolitica: il Premio Nobel per la Pace al World Food Programme”

Il tandem Churchill-Orwell tra totalitarismo e libertà

Siamo sempre meno abituati ad osservare quanto due individui appartenenti a ideologie e partiti diversi possano trovarsi d’accordo su elementi essenziali per l’essere umano e per l’orientamento della società. In un’epoca di conflitto ideologico lacerante e di supremazia demagogica, dove anche la realtà viene scassata dalla volgarità delle menzogne e dell’opportunismo politico, occorre ricordare cheContinua a leggere “Il tandem Churchill-Orwell tra totalitarismo e libertà”

Nel passato, l’egemonia culturale cinese del presente

L’economia, gli scambi commerciali, gli investimenti, certo, ma nel lungo termine è la cultura a dare le carte agli stati, nonché un’identità e un progetto strategico. Chi capisce il peso della cultura e l’importanza di improntare la società verso un certo tipo di valori rivela saggia lungimiranza. Così facevano i grandi costruttori degli imperi delContinua a leggere “Nel passato, l’egemonia culturale cinese del presente”

Liberalismo dell’imitazione, giovani migranti e identità dell’Europa centrale

A livello politico, in molti «stentano a immaginare un futuro che sia stabilmente democratico e liberale. La fine della Guerra Fredda aveva suscitato grandi aspettative alla diffusione a livello planetario della democrazia capitalista.» Inizia così La rivolta antiliberale (Mondadori, 2020) dei politologi Ivan Krastev e Stephen Holmes, che in un lungo percorso a cavallo traContinua a leggere “Liberalismo dell’imitazione, giovani migranti e identità dell’Europa centrale”

Austerità buona e cattiva: il caso greco per non dimenticare

«La Grecia è rimasta sola», «Bruxelles è cattiva», «Basta con l’austerità», sono le frasi che si sono sentite negli ultimi anni in relazione al dibattito sulla crisi dell’Euro. Cos’è l’austerità? «Austerità significa rigore, efficienza, serietà, […] giustizia; cioè il contrario di tutto ciò che abbiamo conosciuto […] finora, e che ci ha portato alla crisiContinua a leggere “Austerità buona e cattiva: il caso greco per non dimenticare”

“Fascism” e la cultura della colpa dei “dem” americani

Sebbene qualche movimento minoritario specialmente negli anni Trenta si rifaceva in particolar modo al Nazismo, per sua fortuna l’anziana democrazia oltre l’Atlantico il Fascismo non l’ha mai conosciuto, il che non vuol dire che ne sia o sia stata immune. Una delle forze degli Stati Uniti è stata proprio quella di non essere generalmente inclineContinua a leggere ““Fascism” e la cultura della colpa dei “dem” americani”

Sinistra occidentale: crisi identitaria e giravolte

Il crollo del Muro di Berlino – e l’automatica certificazione del fallimento dei comunismi, nonché del Comunismo – fu da una parte una grande opportunità per la sinistra occidentale, ma dall’altra la mise in profonda crisi. Ciò che emerse da questa dicotomia fu la cosiddetta Terza Via, esemplificata da figure come Tony Blair, Bill Clinton,Continua a leggere “Sinistra occidentale: crisi identitaria e giravolte”

La fine (percepita) dell’American Dream

In vista delle elezioni presidenziali americane del 3 novembre prossimo, possono tornare utili gli avvertimenti di Alberto Pasolini Zanelli che in Americani, libro di trent’anni fa, narrava ai lettori italiani, sottolineando manie e prodezze, difetti e pregi, vizi e qualità il modo di vivere dei cittadini statunitensi. In particolare, «gli americani han bisogno […] diContinua a leggere “La fine (percepita) dell’American Dream”

La fine della guerra e le conseguenze del nuovo mondo

Lunedì 7 maggio 1945: per conto del nuovo governo nazista dell’ammiraglio Karl Dönitz, il capo di Stato maggiore Alfred Jodl si arrese incondizionatamente alle potenze alleate a Rheims. Allora, un settimo delle forze armate del Terzo Reich non era tedesco: il grande impero nazista che doveva durare millenni, naufragò a causa della propria ingordigia territorialeContinua a leggere “La fine della guerra e le conseguenze del nuovo mondo”

Caricamento…

Si è verificato un problema. Aggiorna la pagina e/o riprova in seguito.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...