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L’Italia fascista e megalomane in Grecia

La campagna di Grecia del regime fascista fu un fallimento sin da principio. Com’era possibile, si chiedeva Adolf Hitler, che l’invasione di un paesino al Sud dei Balcani necessitasse di così tanto tempo e sforzi bellici da parte del regio esercito italiano? D’altronde, quella nazista era stata un’escalation impressionante in Europa: gli stati europei eranoContinua a leggere “L’Italia fascista e megalomane in Grecia”

Processo al Terzo Reich: a Norimberga giustizia e conti con la Storia

Gli incontri del NSDAP a Norimberga assomigliavano a riunioni semi-religiose caratterizzate da perversi rituali magici e pagani attraverso cui il popolo germanico veniva rigenerato, purificato e preparato alla guerra ideologica di matrice nazionalista. Era a Norimberga che i nazisti erano forti elettoralmente. Là dove le leggi razziali erano state emesse nel 1938 ed esportate neiContinua a leggere “Processo al Terzo Reich: a Norimberga giustizia e conti con la Storia”

Libertà ed uguaglianza: perché preferire la prima

Il dibattito politico del Novecento si è essenzialmente basato sulla dicotomia tra libertà e uguaglianza. Sono questi due concetti la polpa ideologica degli schemi sociopolitici che si anteposero dall’inizio alla fine del secolo scorso. Dalla società libera pre-totalitaria degli anni Dieci e Venti si passò a quella ugualitaria e collettivista degli anni Trenta e Quaranta;Continua a leggere “Libertà ed uguaglianza: perché preferire la prima”

Lib-lab, quando Craxi irruppe al Giornale di Montanelli

Nonostante in Italia media e politica si nutrano l’uno dell’altro, non è scritto da nessuna parte che un direttore di giornale debba per forza andare d’accordo con un capo politico. Certo, le battaglie a livello personale tra un direttore di quotidiano e un leader politico appartengano decisamente più alla cosiddetta Seconda Repubblica, ma anche nellaContinua a leggere “Lib-lab, quando Craxi irruppe al Giornale di Montanelli”

Contro la guerra e oltre la geopolitica: il Premio Nobel per la Pace al World Food Programme

I più maliziosi dicono che il Premio Nobel per la Pace non è stato assegnato all’Organizzazione Mondiale della Sanità perché i vertici della stessa sono geopoliticamente al centro di diverse controversie a cavallo tra Stati Uniti e Cina nell’ottica della gestione della pandemia di Covid-19. Il prestigioso riconoscimento è dunque andato inaspettatamente al World FoodContinua a leggere “Contro la guerra e oltre la geopolitica: il Premio Nobel per la Pace al World Food Programme”

Il tandem Churchill-Orwell tra totalitarismo e libertà

Siamo sempre meno abituati ad osservare quanto due individui appartenenti a ideologie e partiti diversi possano trovarsi d’accordo su elementi essenziali per l’essere umano e per l’orientamento della società. In un’epoca di conflitto ideologico lacerante e di supremazia demagogica, dove anche la realtà viene scassata dalla volgarità delle menzogne e dell’opportunismo politico, occorre ricordare cheContinua a leggere “Il tandem Churchill-Orwell tra totalitarismo e libertà”

Nel passato, l’egemonia culturale cinese del presente

L’economia, gli scambi commerciali, gli investimenti, certo, ma nel lungo termine è la cultura a dare le carte agli stati, nonché un’identità e un progetto strategico. Chi capisce il peso della cultura e l’importanza di improntare la società verso un certo tipo di valori rivela saggia lungimiranza. Così facevano i grandi costruttori degli imperi delContinua a leggere “Nel passato, l’egemonia culturale cinese del presente”

Liberalismo dell’imitazione, giovani migranti e identità dell’Europa centrale

A livello politico, in molti «stentano a immaginare un futuro che sia stabilmente democratico e liberale. La fine della Guerra Fredda aveva suscitato grandi aspettative alla diffusione a livello planetario della democrazia capitalista.» Inizia così La rivolta antiliberale (Mondadori, 2020) dei politologi Ivan Krastev e Stephen Holmes, che in un lungo percorso a cavallo traContinua a leggere “Liberalismo dell’imitazione, giovani migranti e identità dell’Europa centrale”

Austerità buona e cattiva: il caso greco per non dimenticare

«La Grecia è rimasta sola», «Bruxelles è cattiva», «Basta con l’austerità», sono le frasi che si sono sentite negli ultimi anni in relazione al dibattito sulla crisi dell’Euro. Cos’è l’austerità? «Austerità significa rigore, efficienza, serietà, […] giustizia; cioè il contrario di tutto ciò che abbiamo conosciuto […] finora, e che ci ha portato alla crisiContinua a leggere “Austerità buona e cattiva: il caso greco per non dimenticare”

“Fascism” e la cultura della colpa dei “dem” americani

Sebbene qualche movimento minoritario specialmente negli anni Trenta si rifaceva in particolar modo al Nazismo, per sua fortuna l’anziana democrazia oltre l’Atlantico il Fascismo non l’ha mai conosciuto, il che non vuol dire che ne sia o sia stata immune. Una delle forze degli Stati Uniti è stata proprio quella di non essere generalmente inclineContinua a leggere ““Fascism” e la cultura della colpa dei “dem” americani”

Sinistra occidentale: crisi identitaria e giravolte

Il crollo del Muro di Berlino – e l’automatica certificazione del fallimento dei comunismi, nonché del Comunismo – fu da una parte una grande opportunità per la sinistra occidentale, ma dall’altra la mise in profonda crisi. Ciò che emerse da questa dicotomia fu la cosiddetta Terza Via, esemplificata da figure come Tony Blair, Bill Clinton,Continua a leggere “Sinistra occidentale: crisi identitaria e giravolte”

La fine (percepita) dell’American Dream

In vista delle elezioni presidenziali americane del 3 novembre prossimo, possono tornare utili gli avvertimenti di Alberto Pasolini Zanelli che in Americani, libro di trent’anni fa, narrava ai lettori italiani, sottolineando manie e prodezze, difetti e pregi, vizi e qualità il modo di vivere dei cittadini statunitensi. In particolare, «gli americani han bisogno […] diContinua a leggere “La fine (percepita) dell’American Dream”

La fine della guerra e le conseguenze del nuovo mondo

Lunedì 7 maggio 1945: per conto del nuovo governo nazista dell’ammiraglio Karl Dönitz, il capo di Stato maggiore Alfred Jodl si arrese incondizionatamente alle potenze alleate a Rheims. Allora, un settimo delle forze armate del Terzo Reich non era tedesco: il grande impero nazista che doveva durare millenni, naufragò a causa della propria ingordigia territorialeContinua a leggere “La fine della guerra e le conseguenze del nuovo mondo”

Il Fascismo socialista: Stato ed economia secondo Mussolini

«Combattenti di terra, di mare, dell’aria. Camice nere della rivoluzione e delle legioni, uomini e donne d’Italia, dell’impero e del Regno di Albania, ascoltate! L’Italia proletaria e fascista è per la terza volta in piedi forte, fiera e compatta come non mai.» Questo estratto della dichiarazione di guerra di Benito Mussolini (10 giugno 1940) èContinua a leggere “Il Fascismo socialista: Stato ed economia secondo Mussolini”

Pensiero e azione del populismo, ovvero come buttare il bambino con l’acqua sporca

Il primo passo da compiere per fermare l’avanzata del populismo è una contronarrazione precisa basata su fatti e dati. Difficile dare ricette per curare le crisi croniche dei sistemi politici, ma nel suo Niente paura. Fatti e dati economici per una contronarrazione in opposizione a sovranismo e populismo (L’Ornitorinco, 2020) Lino Terlizzi propone una diagnosiContinua a leggere “Pensiero e azione del populismo, ovvero come buttare il bambino con l’acqua sporca”

Crisi identitarie, errori e scomuniche della sinistra occidentale

Da anni il populismo di destra, il cosiddetto sovranismo, ha preso le redini della scena politica mondiale: arrivato al potere in diverse realtà sociali (locali e nazionali), lo sciovinismo ultra-conservatore (ma ultra-statalista nel dirigismo economico e nel bastone per quanto riguarda sicurezza ed immigrazione) sembrerebbe molto più appealing di tutte le forme di progressismo riciclato.Continua a leggere “Crisi identitarie, errori e scomuniche della sinistra occidentale”

Lungimiranza geostrategica, manipolazione economica e nazionalismo cinese

I grandi imperi sopravvivono se sono lungimiranti. E la Cina di oggi, impero silente per molti decenni, non fa mistero della sua capacità di pensare in termini di generazioni. «Le oche cinesi sanno volare lontano e in sicurezza, attraverso venti e tempeste, perché si muovono in stormi e si aiutano l’una con l’altra, come unaContinua a leggere “Lungimiranza geostrategica, manipolazione economica e nazionalismo cinese”

Opulenza e parassitismo nella società signorile di massa

Che idea si potrebbe fare un marziano che arrivasse oggi in Italia? Che il problema numero uno del paese è l’immigrazione, che gli stranieri sono la maggioranza della popolazione, che “gli italiani” fanno la fame, che l’Italia è un paese povero, che milioni di individui sono privati dei diritti umani, che i giovani sono vessati.Continua a leggere “Opulenza e parassitismo nella società signorile di massa”

Venezuela senza pace (e libertà)

In sovrappeso in un paese ridotto alla fame, Nicolás Maduro dirige dal 2013 in maniera profondamente autoritaria il Venezuela ereditato da Hugo Chávez. Certo, i disastri dovuti all’applicazione del Socialismo “reale” nella realtà venezuelana – e per constatarne i fallimenti bastava aprire qualsiasi libro di Storia che avrebbe evitato meno morti e miseria – potevanoContinua a leggere “Venezuela senza pace (e libertà)”

Comunismo e Social-nazionalismo? Molte similitudini, una differenza

Nel suo The Road to Serfdom del 1944, Friedrich von Hayek è stato uno dei primi (coraggiosi) studiosi a notare le affinità politiche – in termini di disegno sociale, nonché di politica economica – tra i regimi socialisti (in particolare il Comunismo) e quelli fascisti (in particolare il Nazismo). Entrambe le ideologie, nonché le rispettiveContinua a leggere “Comunismo e Social-nazionalismo? Molte similitudini, una differenza”

La penisola iberica nella guerra, la dittatura di Salazar e le ambiguità nella NATO

Quando i regimi dittatoriali portoghese, spagnolo e greco vennero a meno, l’Europa fu sollevata dalle ultime code di silente tirannia e totalitarismo nel continente. Le tre dittature del Meridione erano d’altra parte riconosciute a pieno titolo come membri integranti della costruzione d’identità (e libertà) europea tra gli anni Quaranta e Settanta, nonostante fossero regimi autoritari,Continua a leggere “La penisola iberica nella guerra, la dittatura di Salazar e le ambiguità nella NATO”

La soluzione della “questione cristiana” nella Cecoslovacchia comunista

Quest’anno ricorre il settantesimo anniversario dell’Akce K, l’operazione tesa alla liquidazione di massa, illegale e violenta, di monasteri e ordini religiosi cristiani nel Paese appena caduto nell’abisso del totalitarismo. Concepita un anno prima dell’esecuzione – nell’aprile 1949 –, l’Operazione K ebbe il suo culmine tra il 13 e 14 aprile 1950, ribattezzata la “notte diContinua a leggere “La soluzione della “questione cristiana” nella Cecoslovacchia comunista”

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Amedeo Gasparini

“The best argument against democracy is a five-minute conversation with the average voter”

Winston Churchill

“By failing to prepare, you are preparing to fail”

Benjamin Franklin

“Follow the man who seeks the truth; run from the man who has found it”

Václav Havel

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